Tarquinia

Tarquinia è una perla etrusca, patrimonio UNESCO con le sue esclusive tombe dipinte, luogo di ineguagliabile bellezza per le sue necropoli e per la terra che la circonda.

Tarquinia è una bella cittadina in provincia di Viterbo, a sud ovest dal capoluogo da cui dista 44 km, ad una altitudine di 132 mt sul livello del mare e conta circa 16.300 abitanti (tarquiniesi).
E’ circondata da splendidi paesaggi e sinuose colline ammirabili arrivando dalla SS1bis (Via Aurelia bis), ma anche dalla SP3 che proviene da Tuscania. Tarquinia è una cittadina prettamente agricola, grazie alle sue fertili pianure che si estendono lungo la costa, ma è anche meta turistica per la ricchezza di necropoli etrusche e per le sue spiagge.

Un po’ di storia

L’antica città, Tarxuna, fu fondata da Tarconte, colui che venuto dalla Lidia con il suo popolo diede inizio ad una nuova civiltà.
Si stabilirono su un colle a pochi chilometri dall’attuale città e ben presto divennero forti e potenti, grazie al commercio che avveniva principalmente via mare. Il loro porto di Gravisca, di cui rimangono ancora alcuni resti, rappresentava un punto strategico per il collegamento con la costa, le isole e terre lontane come la Grecia.

Chiesa di S. Maria in Castello

Qui nacque la dinastia dei Tarquini e dei re di Roma, la città che nel 510 a.C. li cacciò, dando inizio alla lenta agonia degli Etruschi. Due secoli dopo, i Romani avevano avevano conquistato buona parte della Tuscia, e nel 307 a.C. fu la volta di Tarquinia e di tutto il territorio compreso il porto di Gravisca elemento vitale per gli Etruschi.

Benché i Romani non volessero la fine di questa dinastia, ma soltanto il controllo su di essa, parte degli abitanti migrarono altrove.
Gli ultimi rimasti abbandonarono totalmente la città e si spostarono su un nuovo sito, pochi chilometri ad ovest, dove oggi sorge Tarquinia, e prese il nome di Corneto

Col tempo la nuova città divenne importante sfruttando il commercio marittimo e nel medioevo costruì una forte cinta muraria per difendersi dalle incursioni di barbari ed invasori, all’interno della quale racchiuse i tanti piccoli borghi.
E’ in questo periodo che la città si sviluppò notevolmente, vennero costruiti chiese, palazzi, fontane.

Appartenne ai Di Vico, la famiglia che nel medioevo influenzò tutta la zona costruendo castelli ovunque. Furono cacciati nel 1355 quando il card. Albornoz ristabilì il potere sulle terre della Chiesa. Il castello di Tarquinia fu distrutto insieme a tanti altri nella Tuscia appartenenti ai Di Vico.

Qui nacque un’altro nemico dei Di Vico, il card. Giovanni Vitelleschi, condottiero al servizio dello Stato pontificio. Egli mise fine all’ultimo tiranno della famiglia, Giacomo, che catturò insieme ai tre figli nel loro castello di Vetralla e lo fece decapitare a Soriano nel Cimino.

Così la città rimase per molto tempo alla Chiesa e subì un lento declino fino ad eleggersi Comune libero.

Ciò che oggi è possibile vedere nell’attuale città risale buona parte al medioevo e al rinascimento, con chiese e palazzi di rara bellezza.
Fuori dalla città si trova una ricca e vasta necropoli etrusca con tombe dipinte, la Necropoli di Monterozzi, inclusa nel patrimonio UNESCO.

Cosa vedere a Tarquinia

Museo Nazionale Archeologico
Chiesa di Santa Maria in Castello: fu eretta all’inizio del XII sec. su un edificio più antico dal portale con decorazioni cosmatesche. L’interno maestoso conserva opere importanti. Per la visita rivolgersi al Museo.
Chiesa S. Maria di Valverde: di epoca romanica fu ricostruita nei secoli. All’interno custodisce opere importanti tra cui una tavola bizantina con la Madonna e Bambino.
Il Duomo, è probabilmente l’edificio più grande e più ricco della città. Di epoca romana fu successivamente ricostruito nel XVII sec. dopo un incendio. All’interno conserva l’opera migliore del Pastura, tra i più bei affreschi della Tuscia, raffiguranti la Vita della Vergine.

Chiesa dell’Annunziata, fu eretta nel XII sec. La semplice facciata ha una serie di caratteristici archetti.
Chiesa di S. Pancrazio: fu eretta nel XIII sec. in stile romanico-gotico dal simpatico campanile.
Chiesa di S. Giovanni Battista: grande edificio romanico databile intorno al XIII sec. L’interno conserva resti di antichi affreschi e le particolari absidi in stile gotico.
Chiesa di S. Francesco: fu eretta nel XIV sec., l’interno è strutturato a tre navate con archi appoggiati su pilastri dai pregiati capitelli. Tra le opere importanti il paliotto con pregevole mosaico cosmatesco.

Visite guidate a Tarquinia

Contattate le GUIDE VITERBO, guide ufficiali per Viterbo e provincia.
Tel 0761 647044 – 338 2042866
www.guideviterbo.com

Cosa vedere nei dintorni

Tuscania, chiese di S. Maria Maggiore e di S. Pietro
Montalto di Castro
Vulci, la necropoli etrusca

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