Tuscania Turismo

Tuscania si trova a nord ovest di Viterbo, nella terra degli Etruschi, una meta turistica che offre molte cose da vedere.

Nessuno di noi è già stato nel passato ma ognuno di noi porta dentro di se una sorta di ricordi di un passato mai vissuto. Così come si ereditano certi aspetti somatici, forse si ereditano nel subconscio momenti di vita a noi sconosciuti, e capita che certi posti ci sembrano così familiari anche se non ci siamo mai stati.


Un po’ di storia

L’antica città era già abitata dagli Etruschi, ricca ed importante, e si avvaleva del commercio marittimo attraverso il porto di Montalto. I Romani la conquistarono nel III sec. a.C., ciò nonostante Tuscania divenne importante grazie alla Via Clodia, che qui arrivava da Roma e si dirigeva in Toscana.

Col tempo la città, devastata dalle incursioni, riprese a vivere ed il centro abitato iniziò ad espandersi sul pianoro attuale, ma già nel 574 venne conquistata dai Longobardi durante la discesa verso Roma.

Tuttavia, sul finire del secolo, Tuscania è una delle città più importanti della Tuscia e diventa sede vescovile.
Carlo Magno la conquistò nel 774 e la donò alla Chiesa che ne assunse il controllo ma seguirono poi le contese tra i potenti feudatari della zona che si contendevano i vari feudi della Tuscia.

Nel 967 era sotto il controllo degli Anguillara e successivamente passò di mano in mano agli Aldobrandeschi, ai Marchesi di Toscana, fino a quando non si elesse libero Comune.

Nel XIII sec. era diventata molto importante ed aveva il controllo su molti castelli di un vasto territorio della Tuscia, dal mar grande per il fiume Mignone si estende in linea retta sino alla grotta di S. Pancrazio ed al piede di Liutprando fra i territori di Orcla e Bieda; di là a Cava Fardenga e quindi alla botte dell’acquedotto sulla strada dell’Apostolo Pietro. Salendo poi sino alla sommità del Monte Fogliano e seguendo la via che per il monte conduce a Civitella viene sino allo saffile, che divide il territorio di Orte da quello di Viterbo e quello di Bomarzo. Quindi diverge sino a Pietrafitta e di là al Rivo Sanguinario e per il Rivo Arlino va al Mausoleo; di poi attraversa il lago in direzione dell’altro Mausoleo di Campo Rosano; passa il campo Marsuano, per Settignano ed il Mausoleo Canino; prende per Canestraccio, il cui corso segue fino a che entra nel Tamone ed in ultimo segue questo sino che siversa nell’Arnina.

Durante il XV sec. il card. Giovanni Vitelleschi, assoldato dalla S. Sede per ristabilire l’ordine ed il possesso sui propri territori, espugnò le grandi mura e cacciò definitivamente i tiranni.

Durante successive invasioni e conseguenti distruzioni, la città perse molte bellezze, ma il colpo di grazia arrivò nel 1971, quando un violento terremoto distrusse molte case, chiese ed edifici importanti.
Tutto è stato ricostruito con molta cura, ma inevitabilmente il volto della città ha subito profondi cambiamenti.
Tuttavia rimangono innumerevoli testimonianze: le necropoli etrusche, il centro medievale e le grandi mura perimetrali miracolosamente ancora erette.
Per chi non è mai stato a Tuscania è doverosa una passeggiata nell’antica città dentro le mura.

Cosa vedere a Tuscania

Chiesa di S. Pietro, in stile romanico lombardo è il monumento più importante della città e probabilmente uno dei più belli d’Italia.
Fu eretto nel VIII sec. e successivamente modificato.

La facciata a tre portali è finemente lavorata e ricca di decorazioni tra cui il portale centrale cosmatesco e il rosone con i simboli dei 4 evangelisti.

L’interno è maestoso a tre navate sorrette da colonne romane con presbiterio sopraelevato, affreschi bizantineggianti del XII sec., pavimento cosmatesco, sarcofagi, ed una meravigliosa cripta con volte a crociera sorrette da 28 colonne in marmo provenienti da antichi edifici romani.

Chiesa di S. Maria Maggiore, antica chiesa eretta nel VIII sec. e rimaneggiata nei secoli. La ricchezza dei dettagli in particolare il suggestivo affresco trecentesco del “Giudizio Universale” fanno della chiesa un monumento grandioso.
Visitabile intera giornata, Tel 0761 436371.
Palazzo Comunale, il palazzo fu costruito nel XVII sec. e successivamente rimaneggiato, all’interno sono visibili affreschi di varie epoche.
Chiesa di S. Marco
, è una delle più antiche della città.
Chiesa di S. Croce, la chiesetta è stata adibita ad archivio storico.
Duomo, imponente edificio fatto costruire dal card. Gambara nel XVI sec., all’interno custodisce importanti opere.
Chiesa di S. Maria del Riposo, è probabilmente una delle più interessanti, all’interno sono custodite opere di importanti artisti, tra cui una tavola del Pastura.
Museo Archeologico

Museo d’Arte Sacra, Per le visite rivolgersi al Parroco nella Cattedrale, Tel 0761-434598.
Chiesa S. Maria della Rosa, anche se ha subito continui interventi, conserva ancora il suo l suo aspetto austero e misterioso.

Le Necropoli etrusche

Nelle campagne circostanti si trovano alcune necropoli con tombe importanti, tra cui la famosa Tomba della Regina, dal particolare labirinto.
Necropoli della Peschiera
Necropoli della Castelluzza

Altre tombe appartenenti alla famiglia più importante, i Curunas, hanno conservato un patrimonio archeologico di inestimabile valore. Purtroppo molti tesori sono stati trafugati dai tombaroli che per secoli hanno scavato e derubato.
Per le visite rivolgessi al Museo.

Visite Guidate a Tuscania

Guide turistiche ufficiali per Viterbo e la Tuscia

Visite guidate per gruppi di qualsiasi eta, scuole, individuali
Tel 0761 647044, 327 3984629
www.guideviterbo.com

Cosa vedere nei dintorni di Tuscania

Bolsena ed il Lago di Bolsena
Marta
Tarquinia, ul Museo Archeologico Nazionale
La necropoli etrusca di Monterozzi a Tarquinia, patrimonio Unesco
Vulci, la necropoli etrusca
Viterbo
Villa Lante a Bagnaia
Parco dei Mostri a Bomarzo

Prodotti Tipici di Tuscania
Tuscania ha un’economia prevalentemente, circondata da immense distese di coltivi e pascoli. Qui si produce frumento, formaggi, salumi, l’olio della Tuscia extra vergine di oliva, vino.

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Signorelli G., Nella Storia della Chiesa
Vecchi M., Nuova Guida della Tuscia

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