Vasanello

Il castello di Giulia la bella dove vive ancora il suo mito, è il monumento più importante del borgo di Vasanello avvolto dalle vicende che hanno riempito cinque secoli di storia.

Vasanello al Turista offre molte cose da vedere, da fare e da assaggiare, ricca di storia, arte, agricoltura e prodotti enogastronomici per allietare il palato degli appassionati e degli intenditori che vanno alla scoperta della Tuscia.
Vasanello si trova sul versante sud orientale della Tuscia, quasi al limite del pianoro che poi digrada rapidamente verso la valle del Tevere.

Una storia simile al territorio falisco circostante poiché quest’area era dominio dei Falisci, misteriosa civiltà di cui rimangono molte testimonianze.

Durante il dominio dei Romani conobbe un lungo periodo di splendore, grazie anche alla posizione strategica segnata dal passaggio della via Amerina. Dopo l’invasione dei Longobardi venne ceduta alla Chiesa dal loro re Liutprando nel VIII sec., e successivamente passò sotto il dominio di varie famiglie che si contendevano i feudi dell’Etruria e delle campagne romane. 

Alla fine del XIII sec. venne dominata dagli Orsini che fecero costruire un’imponente castello a difesa del loro feudo, probabilmente su un bastione falisco/romano.
Vasanello visse un breve periodo di autonomia, ma già nel 1400 fu nuovamente incamerata dalla Chiesa e  riceduta da Eugenio IV agli Orsini. 
Se volete visitare Vasanello allora dovreste conoscere la storia di Giulia la bella, uno delle donne più belle ed importanti del tardo rinascimento, tanto da segnare nella storia… la sua storia.

Ritratto presunto di Giulia Farnese (Dominichino)

Giulia detta la bella, per la sua proverbiale bellezza, fu la donna più importante della famiglia Farnese e una delle più discusse di quel periodo. Di Giulia si è scritto tanto, chi la definisce la concubina di papa Alessandro VI Borgia, chi la vittima sacrificale per accrescere il potere ai Farnese. Chi invece asserisce che la relazione con il Papa sia tutta una favola inventata, sembra infatti che le famose lettere scritte di suo pugno dal Papa non abbiano una calligrafia corrispondente.

Comunque sia, Giulia la bella portò sicuramente molti vantaggi alla sua famiglia grazie soprattutto a sua suocera Adriana De Mila che era parente del Papa in quanto nipote di Callisto III Borja. Forse fu veramente grazie a lei che a suo fratello Alessandro Farnese venne assicurata una carriera di successo, dapprima con la nomina a cardinale, proprio da Alessandro VI Borgia, e poi di raggiungere l’apice salendo al soglio pontificio nel 1534.

Giulia viveva tra Roma, dove curava le relazioni con l’aristocrazia romana, il suo castello Carbognano, ed il castello di suo marito Orsino Orsini a Vasanello che aveva sposato quando lei aveva appena quindici anni.

Nel 1500, furono i Della Rovere a guidare la città, poi i Colonna, ed infine i Barberini.
I passaggi delle varie famiglie lasciarono testimonianze artistiche indelebili ancora presenti.

Vasanello era famosa per la produzione di ceramiche, ancora oggi molto lavorata.

Ciriosità

Fu proprio la ceramica a creare una dibattito, negli anni ’40, sul cambio dell’antico nome Bassanello in Vasanello, proprio in onore all’arte della ceramica.
In realtà, esiste una tavola marmorea nella chiesa del S. Salvatore, incisa nel 1038, in cui viene riportato il nome dell’epoca e cioè Vassanello, quindi con decreto del Presidente della Repubblica Italiana, nel 1949 il nome divenne ufficialmente Vasanello.
Ancora oggi conserva un bel centro storico, il bel Castello medievale perfettamente mantenuto dagli attuali proprietari.

Cosa vedere a Vasanello

Il Castello Orsini, venne costruito dagli Orsini nel XIII sec. come avamposto a sorvegliare il territorio. Poi passò in altre mani e nella seconda metà del 400 tornò nuovamente agli Orsini.

Il salto dal medioevo al rinascimento aveva portato molti cambiamenti ed esigenze abitative, oltretutto il nuovo signore, Orsino Orsini, avrebbe sposato la famosa Giulia Farnese, sorella del card. Alessandro Farnese, detta la bella per la sua particolare bellezza. Il castello, quindi, doveva essere adeguato ai tempi e alle nuove esigenze, venne ampliato ed abbellito, le pareti ed i soffitti affrescati, tutto il necessario per accogliere i nuovo sposi, il 20 maggio 1489, quando Giulia aveva appena 15 anni.

In questo castello, in un modo o nell’altro, vissero molte delle persone che ruotavano intorno alla nobiltà e al potere di Roma, tra interessi ed intrighi di potere. Giulia si diceva fosse l’amante del card. Rodrigo Borgia, poi divenuto papa Alessandro VI, e la madre di suo marito Orsino, Adriana De Mila, era compiacente anzi la incoraggiava e tramava.
Del resto sapeva benissimo quali vantaggi avrebbe portato la “benevolenza” di un Papa, visto che lei era nipote di papa Callisto III Borgia, zio diretto di Rodrigo.
Dal matrimonio tra Giulia e Orsino nacque Laura, anche se molti giurerebbero che fosse il frutto della relazione con il Papa. Fu promessa in sposa ad un Farnese ma sposò, a soli 13 anni, il miglior partito di quel periodo, Nicola Franciotti Della Rovere, nipote di papa Giulio II.
Laura ereditò i beni della famiglia, il castello di Vasanello e anche quello di Carbognano.
Il castello passò poi ai figli di Laura, quindi ad una nipote, Elena, che sposò un Colonna, e da questi ai Colonna Barberini di Sciarra. Dopo la bancarotta dei Barberini, il castello passò alla Banca d’Italia e successivamente agli attuali proprietari, i Misciattelli.

Santa Maria Assunta, X sec. eretta su un preesistente luogo di culti conserva il suo caratteristico nartece del XV sec.
La sua facciata rappresenta una esistenza unica nel viterbese caratterizzata dal particolare narcete (porticato), più simile alle chiese umbre che romane, con colonne e capitelli arcaici. 
L’interno è a tre navate diviso da colonne in peperino sormontate da capitelli romanici ornati con disegni geometrici, foglie d’acanto e animali fantastici.
Nel presbiterio le absidi minori ospitano due affreschi del XII secolo con influssi bizantini. Da vedere la pregevole tavola dell’Assunta ed il fonte battesimale del ‘500. Nella cripta sono conservate le reliquie dei San Lanno, il patrono di vasanello .
Il busto in argento sbalzato di San Lanno, del 1754, è opera dell’argentiere Vincenzo Belli.

Chiesa del San Salvatore, XI sec., di epoca romanica, conserva un bel campanile alto 28 metri realizzato con il selciato della antica via Amerina, è considerato uno dei più bei campanili del Lazio
Interno tre navate divise da colonne sormontate da capitelli ionici. Nell’abside da vedere la Madonna della Rondine con Bambino e Santi e al centro un tabernacolo-ciborio del XVI secolo.
L’edicola della Madonna della Febbre, affresco dipinto dallo Scarelli nel 1878. L’affresco Pietà e Santi attribuito a Piermatteo d’Amelia.

Abbazia della Madonna delle Grazie XIV sec., conserva pregevoli affreschi attribuiti alla Scuola del Perugino tra cui, nell’edicola esterna, la bellissima Madonna con Bambino Benedicente.

Cappella di San Lanno Martire (patrono di Vasanello); eretta intorno all’anno Mille nel luogo dove san Lando, oggi san Lanno, subì il martirio nel 296, conserva un bellissimo affresco del 1493 attribuito a Piermatteo d’Amelia.

Santa Maria della Stella; fu costruita nel 1704. E anche qui l’immagine della Madonna posta sull’altare proviene da un’edicola di campagna.

Campanile romanico di San Salvatore (XIII secolo); poderosa e turrita mole quadrata alta circa 28 m., divisa in 6 piani. Sulle facciate del primo piano si aprono le bifore, mentre sopra si sovrappongono le trifore archeggiate a tutto sesto. Dopo un lungo restauro, rimossi i ponteggi, rivela la sua bellezza di campanile romanico.

Aree Archeologiche
Zona dei morticelli, necropoli di epoca bizantina, un sepolcreto raro con tombe antropomorfe presenti solo in questo versante dei monti Cimini, simili a quelle di Pantelleria ma probabilmente realizzata da truppe di bizantini nord africane dove questo tipo di inumazioni sono molto frequenti.

Cosa vedere nei dintorni di Vasanello

Orte, da vedere il borgo medievale, il Museo, il Duomo e la Orte Sotterranea
Gallese
Civita Castellana, da vedere il Castello Borgia con il Museo dell’Agro Falisco, il Duomo
Vignanello, il borgo, il Castello Ruspoli
Vallerano
Soriano nel Cimino, da vedere il Castello Orsini, il Duomo, la Fonte Papacqua
Bomarzo, il cento storico, il Palazzo Orsini, i Parco dei Mostri
Vitorchiano, passeggiata nell’antico borgo medievale
Caprarola, il borgo, il Palazzo Farnese ed i suoi giardini all’italiana, la chiesa di S. Teresa, la chiesa di S. Maria della Consolazione
Lago di Vico, passeggiate lungolago, escursioni tra cui il Pozzo del Diavolo

Visite guidate a Vasanello
Per le visite guidate contatta le guide ufficiali per Viterbo e provincia, Guide Viterbo www.guideviterbo.com
Tel 0761 647044, 327 3984629

Prodotti Tipici di Vasanello
A Vasanello si producono eccellenti vini DOC e IGP, le nocciole DOP, olio della Tuscia extra vergine di oliva, salumi, formaggi, dolci tipici alle nocciole

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