Soriano nel Cimino Turismo

Soriano è per eccellenza il posto dove tutti vorrebbero vivere, in altura tra i boschi per il clima salubre ed i grandi panorami. Arroccato su di un colle, ha origini lontanissime, una terra abitata quasi ininterrottamente dal paleolitico ad oggi, come testimoniano i numerosi

rinvenimenti di reperti archeologici ed insediamenti etruschi. Conquistata dai Romani nel 310 a.C. con l’attraversamento della Selva Cimina, iniziò un primo sviluppo grazie alle strade che questi realizzarono.Solo con il medioevo, Soriano divenne fiorente città, quando papa Niccolò III Orsini fece erigere una imponente ed inespugnabile residenza intorno ad un antico castello.

Qui nel 1280 Niccolò III morì. Il paese passò poi in mano a varie signorie.
Il primo nucleo medievale iniziò ad espandersi nel 1560, quando il paese passò in mano ai Madruccio, i primi veri signori di Soriano.

A loro si deve il monumento più importante, la Fontana Papacqua ed il primo stralcio del Palazzo nel XVI sec., poi completato dagli Albani, da cui prese il nome, nel 1715.
Il XVIII sec. fu appunto degli Albani che acquistarono il feudo ed apportarono una serie di migliorie, completarono il complesso architettonico Papacqua, estesero l’abitato e sorsero nobili edifici, ancora oggi ben mantenuti. Soriano è famosa anche per le vaste estensioni di secolari castagneti, da cui la spettacolare sagra che si celebra ogni anno ad ottobre.

Cosa vedere a Soriano nel Cimino

Castello Orsini: è il simbolo della città, fatto costruire da papa Niccolò III Orsini nel XIII sec. Riferimento inequivocabile per i viandanti, è tuttora uno splendido monumento meravigliosamente mantenuto.
Collegiata di S.Nicola: imponente edificio eretto nel XVIII sec. dalla particolare facciata rivestita in mattoncini. All’interno conserva opere interessanti tra cui una statua tardo-gotica di S.Antonio ed un mirabile trittico del ‘400 raffigurante il Salvatore benedicente.
Chiesa di S. Eutizio: una delle più antiche della città, eretta su una preesistente struttura romanica e successivamente ristrutturata dagli Albani. Conserva opere molto interessanti tra cui un busto d’argento di S.Eutizio ed un crocifisso ligneo del XVII sec.
Chiesa di S. Agostino, datata XVIII sec. custodisce una tavola del XIV sec. raffigurante la Madonna con bambino.
Chiesetta di S. Giorgio, di evidente epoca romana è una delle più significative sotto l’aspetto storico. La facciate è decorata da importanti bassorilievi.
Chiesa di S. Maria del Poggio, eretta nel XVII sec., conserva un pregevole altare ligneo barocco.
Chiesa della S.s. Trinità, grande edificio del XVIII sec. sorge sui resti di altri più antichi. L’interno a croce latina ad una navata conserva una pregevole tavola di scuola senese del ‘300 raffigurante la Vergine con il Bambino.

Palazzo Chigi Albani e Fonte Papacqua, il palazzo fu iniziato nel XVI sec ed ingrandito nel XVIII sec.
La Fontana Paracqua è del XVI sec., un monumento scultoreo unico, esuberante scultura realizzata quasi totalmente nelle pietre ivi esistenti, raffigurante in parte immagini fantastiche e mitologiche.

Da non perdere in ottobre la spettacolare
Sagra della Castagna

Castagneti dei Monti Cimini

ITINERARI

La Faggeta: eccezionale monumento della natura che si sviluppa nella sommità del M.Cimino, oltre 1000 mt d’altitudine. Percorrendo i sentieri, sotto maestosi Faggi, scoprirete un ambiente incontaminato. Aree pic nic ben attrezzate.    Palazzo Ruspoli, Vignanello.
Museo delle Arti e Tradizioni, Canepina.
Palazzo Farnese: Caprarola.
Riserva Naturale lago di Vico.
Parco dei Mostri, Bomarzo.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *