Civita di Bagnoregio Turismo

La città che muore, luogo magico dove scrittori, artisti, intellettuali hanno trovato ispirazioni ed amato Civita di Bagnoregio così tanto da renderla famosa in tutto il mondo.

A Civita troverete molte cose da vedere, arroccato com’è su un cono argilloso a dominare tutta la grande Valle dei Calanchi. Tutto intorno sta cedendo, il basamento tufaceo continua inesorabile il suo sgretolio che lascerà scivolare nella sottostante valle casa dopo casa.

E’ questo, attualmente, l’amaro destino del piccolo borgo, svuotato a causa della sua franosità.
Civita era abitata già all’età della pietra, circondata da due corsi d’acqua e da una lussureggiante vegetazione. Il commercio per gli Etruschi che vi abitarono era vitale e ben presto realizzarono un vero sistema viario alquanto vasto ed importante.

Nei secoli fu dominata ed influenzata da più civiltà, i Romani, Visigoti, Goti, Bizantini e Longobardi. Qui nacque in una piccola casa, ormai da tempo inghiottita dalle frane, San Bonaventura Ministro dell’ordine dei Francescani, filosofo e scrittore, al quale si deve la fama di Civita nel Mondo.

Il Borgo di Civita di Bagnoregio
Il borgo di Civita di Bagnoregio


La città visse secoli di splendore fin quando il violento terremoto del 1695 provocò una serie di smottamenti e successivi crolli che portarono allo sprofondamento dell’unica via d’accesso, oggi sostituita da un lungo ponte che collega Civita a Bagnoregio.
Quando ci si affaccia dai punti panoramici si riesce a capire cosa è successo nei secoli e, con l’immaginazione, si può ricostruire tutto ciò che nei secoli è sprofondato nella valle. Rimangono solitari, immensi calanchi a vegliare questa piccola città, ancora aggrappata alla vita del suo fragile colle di argilla.

Cosa vedere a Civita di Bagnoregio

Chiesa di S. Donato: fu costruita nel VIII sec., probabilmente su un preesistente tempio pagano. Nei secoli fu oggetta a vari interventi tra cui, quello più significativo, nel 1511, su un progetto di Nicola Matteucci da Caprarola.
All’interno è custodito un pregevole Crocifisso quattrocentesco ligneo di scuola fiamminga che viene trasportato nella processione del Cristo morto.

SPETTACOLI E DATE
APRILE, Processione del Cristo Morto, emozionante di grande tradizione.
GIUGNO: La Tonna, corsa di asini con fantino in occasione dei festeggiamenti della Madonna liberatrice.
AGOSTO: CivitArte, rassegna d’arte, teatro e musica, a Bagnoregio
SETTEMBRE: La Tonna, corsa di asini con fantino in occasione dei festeggiamenti del S.S. Crocifisso.
DICEMBRE: Presepe Vivente nell’antico borgo con replica 1 e 6 gennaio ore 17.30.

Dove si trova
Nel Lazio, a 30 km da Viterbo, a 110 km a nord di Roma, a 20 minuti dall’Autosole A1 uscita Orvieto.

Come arrivare:
da Roma GRA: uscita Cassia (bis) Veientana, Cassia Cimina fino Viterbo e proseguire sulla Strada Teverina fino a Bagnoregio.
Autostrada A1 da sud o da nord, uscita Orvieto, prendere per Castiglione Teverina e seguire le indicazioni per Bagnoregio e poi Civita di Bagnoregio

Visite Guidate a Civita di Bagnoregio
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Prodotti Tipici di Civita di Bagnoregio
A Civita di Bagnoregio si producono eccellenti prodotti tipici tra cui il famoso Olio extra vergine di oliva, i famosi vini della Teverina, gli squisiti formaggi pecorini e dolci tradizionali.

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