Montefiascone Turismo

Da sede papale a patria del leggendario vino, Montefiascone sorge su un colle strategico che domina l’alta Tuscia arroccato ad oltre 600 mt slm, mentre ai suoi piedi giace il grande lago di Bolsena, il lago di origine vulcanica più grande d’Europa.

Dall’alto svettano ancora le torri del castello medievale, antica sede papale, e sul fianco della collina la maestosa cupola del Duomo rifatta costruire da papa Paolo III Farnese sui progetti di Antonio Sangallo e del Bramante

I Panorami che si aprono da Montefiascone sconfinano dalla Maremma al mare, dai monti Cimini all’Umbria e parte della Toscana.
Qui, sulla Via Cassia, chiamata anche “Francigena”per essere stata la direttrice dei Pellegrini che scendevano in pellegrinaggio a Roma, sono passati gli eserciti dei potenti imperatori, dei re, ma anche gli eserciti pontifici quando il Vaticano doveva difendere il suo “Patrimonio di San Pietro”.

Un po’ di storia

Le origini di Montefiascone sono antichissime, già nel XIX sec. a.C. esistevano, in loc. Rinaldone, alcuni insediamenti di un popolo  dedito alla caccia e all’allevamento di bestiame. Anche gli Etruschi, come in tutta la zona, lasciarono indelebili testimonianze, come quelle sotto l’antica rocca dove esiste una serie di cunicoli usati come acquedotti.

Durante l’invasione dei barbari Montefiascone si fortificò costruendo una possente rocca e alte mura all’interno delle quali si riversarono anche gli abitanti delle campagne. 

Erano periodi terribili anche per lo Stato pontificio infatti alcuni papi, costretti a scappare dalla capitale durante gli assedi, si rifugiarono nella rocca di Montefiascone che, nel 1368, divenne vescovato.

La città godeva di una invidiabile posizione strategica, chiunque arrivasse era già visto a chilometri di distanza su 360 gradi e l’aria era, ed è, così salubre che molte personalità vi soggiornarono. L’antica rocca venne costruita forte e maestosa, capace di resistere ai più terribili assedi, ciò nonostante venne più volte danneggiata e ricostruita. 

Durante il pontificato di Alessandro VI Borgia la rocca venne adeguata ai tempi ed alle armi da fuoco.  Oltre al Sangallo, fedele architetto del pontefice, sembra che altri nomi illustri siano intervenuti al progetto tra cui Michelangelo ed il Bramante.  Quest’ultimo sembra abbia fatto ricostruire parte dell’antico Duomo disegnandolo in pianta ottagonale e dalle imponenti dimensioni. 

Agli inizi del XVI sec. quando il card. Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III, era vescovo di Montefiascone, partecipò ai lavori anche Antonio da Sangallo il Giovane, ma per una serie di ostacoli causati dalla peste e dalle guerre i lavori non vennero terminati prima del  1667.  

In quella data il Comune donò un pregiato organo al Duomo e pagò un organista per suonare le messe. Il destino volle che tre anni dopo la grandiosa chiesa si incendiasse irrimediabilmente a causa dei carboni per sciogliere la cera usata per l’organo lasciati proprio dall’organista. 

La ricostruzione iniziò immediatamente su ordine del card. Paluzio Albertoni Altieri, vescovo della città, il quale sopportò tutte le spese, cosicché, già dieci anni dopo,  l’edificio era completato più grande e sontuoso di prima, dominato da una  maestosa cupola, simbolo della città. 

Montefiascone è famosa per il buon vino che produce, da cui la grande festa che si svolge ogni anno ad agosto. 

Percorrendo le strade che escono dalla città si aprono panorami unici, quello più suggestivo è sulla strada per Bolsena che per chilometri costeggia il crinale che si affaccia sul lago. 

Montefiascone si trova in altura a 600 mt sul livello del mare da cui si godono immensi panorami, dal monte Amiata all’Umbria, dalla valle del Tevere fino al mare e ai monti della Tolfa e a sud est i monti Cimini.

Valle del lago di Bolsena vista da Montefiascone

Ma Montefiascone è importante anche per il suo bagaglio enogastronomico ed in particolare per l’eccellenza delle eccellenze, il famoso vino Est! Est! Est!, che la leggenda narra essere stato scoperto da un famoso vescovo in transito verso Roma, il quale, essendo amante dei vini, si faceva precedere da un suo servo che doveva selezionare le cantine scrivendo sulla porta “Est” (c’è). Arrivato a Montefiascone scoprì questo prelibato vino bianco che, per la sua bontà, dovette evidenziarlo con ben tre Est! Est! Est!.

Cosa vedere a Montefiascone

Chiesa di San Flaviano, venne eretta intorno al 1000 su una precedente  costruzione e nel 1200 fu ampliata in stile gotico da Urbano IV, il primo papa eletto a Viterbo. 
La suggestione che provoca questo antico luogo di culto è grande,  i suoi interni trasmettono una mistica atmosfera. 
Le tre navate appoggiano su pilastri e colonne sormontate da archi gotici e romani. 
Dalla parte posteriore si accede al piano superiore che si affaccia su quello inferiore attraverso una balaustra. 
Qui è conservato il tronetto di Urbano IV. Oltre le molteplici opere artistiche, si conservano ancora notevoli superfici affrescate tra il XIII e il XVI sec. 
Visitabile tutti i giorni, orario 8-12, 15-17. Tel. 0761-826198. 

Il Duomo, fu eretto nel XVI sec. su una chiesa più antica. Dopo il grave incendio del 1667 venne ricostruito nelle forme attuali. 
Gli interni, riccamente arredati, ostentano lo stile barocco e conserva i busti d’argento dei SS. Margherita, Flaviano e Felicita con i veri teschi conservati. 
Da vedere anche la sottostante cripta. 

La Rocca, o ciò che rimane dell’imponente castello medievale, fu costruita su ordine di Urbano IV nel XIII sec. sul punto più alto della città. Una parte è stata ricostruita, mentre rimangono numerosi ruderi irrecuperabili.  

Montefiascone può essere inserito in altri Tour della Tuscia, in particolare con Viterbo, Civita di Bagnoregio, Orvieto, ed altre località.

Visite guidate a Montefiascone

Guide Ufficiali per  Viterbo e provincia
Servizi in lingua italiana, inglese, tedesca, spagnola, portoghese, francese, russa

Visite Guidate per Gruppi di ogni età, Scuole, individuali
Tel 0761 647044 – 327 3984629
e-mail: info@guideviterbo.com|

Prodotti Tipici di Montefiascone

A Montefiascone si produce il leggendario vino Est Est Est ormai famoso in tutto il mondo, squisiti formaggi pecorini, salumi e prosciutti, l’olio di Tuscia extra vergine di oliva DOP.

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