Il Castello di Giulia Farnese – Carbognano

La dama più bella del rinascimento ed il suo castello, romantico e malinconico con il suo alto torrione, è qui che visse parte della sua Giulia Farnese.

Fiumi di parole e migliaia di pagine per raccontare il mito straordinario di Giulia la bella che dopo 500 anni è più vivo che mai.

Ma chi era Giulia Farnese?

Giulia nacque a Capodimonte dalla potente famiglia famiglia dei Farnese che aveva accumulato ricchezza capitanando eserciti al soldo della Chiesa.
Già nella seconda metà del ‘400 i Farnese possedevano buona parte dell’attuale provincia nord ovest di Viterbo, o della Tuscia, ed era imparentata con famiglie importanti.

Arrivò un momento in cui questo territorio divenne troppo stretto per i Farnese, quindi pensarono di scalare i vertici del potere.
Ovviamente nelle loro mire c’erano gloria, potere e ricchezze sempre più grandi, ma allora, come oggi, non era così facile, qualcuno della famiglia doveva sacrificarsi.

Molti cronisti raccontano che Alessandro Farnese avrebbe intrapreso la carriera ecclesiastica sperando di ottenere un cardinalato, viste le influenti parentele, e chissà magari un papato.
Sua sorella Giulia, però, aveva l’arma più strategica e micidiale: una grande bellezza tanto che fin da piccola il suo appellativo fu “la bella”.

Troppo bella per non farne “tesoro”. Capitò che Giulia conobbe il card. Rodrigo Borgia il quale s’invaghì perdutamente di Giulia che era ancora una bambina.
Sempre secondo le cronache, tutti si adoperarono per accrescere la passione e la speranza di Rodrigo di cogliere quel fiore. Dopotutto Rodrigo era nipote di Papa Callisto III Borgia e questo bastava ai Farnese per ritenere Rodrigo un buon cavallo.
Infatti divenne presto papa, con il nome di Alessandro VI, e tutti lo attorniarono per costringerlo ad elargire favori, nomine, raccomandazioni, e ricchezze.

Il Papa, era disposto a qualsiasi follia, pur di appagare la sua lascivia.
Sebbene esistano scuole di pensiero discordanti sulla realtà dei fatti, Giulia divenne la sua amante, quella che molti cronisti continuano a chiamare “la concubina del papa”.

Alessandro VI per gratitudine ai Farnese nominò il fratello di Giulia, Alessandro, cardinale nel 1492, avviandolo ad una fiorente carriera di incarichi ecclesiastici che poi, in effetti, lo aiuteranno a diventare papa a sua volta.
Giulia, sposò un Orsini, Orsino Orsini, al quale Alessandro VI donò il piccolo borgo di Carbognano con il castello medievale.

Il castello, prima di Giulia, appartenne a vari proprietari, tra cui i Di Vico, forse la famiglia più agguerrita del medioevo in provincia di Viterbo, o meglio del Patrimonio di San Pietro.
Un bel castello medievale che Giulia Farnese fece ingrandire, adeguare alle sue esigenze ed affrescare solo ed esclusivamente secondo il suo gusto.

Il piano nobile è riccamente affrescato con l’iconografia di Giulia simile all’altro castello di Giulia che si trova a Vasanello, con stemmi, stucchi, aquile, gigli, scudi, alberi, piante, uccelli, frutta e numerose simbologie.

Tra tutti la presenza costante dell’unicorno, il primo emblema della famiglia Farnese, poi sostituito con i 6 gigli, ma al quale Giulia rimase molto legata.
Prima di Giulia, Farnese e del marito Orsino Orsini, il castello fu conteso dalle solite famiglie di feudatari della zona, i Di Vico, gli Anguillara per poi tornare sotto la Chiesa fin quando papa Alessandro VI Borgia lo affidò proprio ad Orsino, nel 1494.
Purtroppo il castello è privato e quindi gli interni non sono visitabili.

Visita il borgo di Carbognano

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Visite guidate a Carbognano

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Tel 0761 647044, 327 3984629
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