Monterosi

Monterosi è uno dei più piccoli borghi della provincia di Viterbo ma non dei meno noti, essendo sulla via Cassia ed oggetto di una notevole espansione urbanistica.

Negli ultimi anni, infatti, Monterosi ha avuto un importante incremento demografico dovuto allo sviluppo urbanistico, grazie alla vicinanza con Roma, facilmente raggiungibile in mezz’ora ma lontano dal caos metropolitano.


L’antico borgo medievale sorgeva sul colle che domina l’attuale abitato, in posizione strategica con una vista quasi a 360 gradi, da Settevene, sulla Cassia, fin quasi a Sutri, e poi sui monti Cimini ed il Soratte fino all’Appennino centrale.
Il piccolo borgo, tuttavia, doveva espandersi ed il cono su cui sorgeva il castello era troppo piccolo ed impervio quindi, superato il periodo buio del medioevo, iniziarono a costruire le prime case più in basso, nell’attuale luogo.

Si formarono così tre borghi:
il borgo Madonna della Centura, il più antico risalente a XIII sec, si affaccia verso il piccolo lago di Monterosi. Qui sorge anche il nobile Palazzo Altieri, appartenuto a papa Clemente VII, alla famiglia Altieri e più recentemente al principe Del Drago.
il borgo romano, sorto nel ‘400 in piena espansione di Monterosi con la chiesa di San Giuseppe.
il borgo aldobrandino, che riguarda l’espansione del XVI – XVII sec.

Un po’ di storia

Monterosi è famoso perché nel suo territorio, nei pressi del lago, nel 1155 ci fu l’incontro tra papa Adriano IV e Federico Barbarossa diretto a Roma per essere incoronato. Il Papa, nel gesto di scendere da cavallo, attese l’aiuto dell’imperatore che si rifiutò. Per giunta, il Papa rifiutò il bacio della pace.

Altro avvenimento particolarmente triste, ci porta indietro nel 1649 quando a Monterosi venne ucciso Mons. Giarda, inviato da Innocenzo X per trattare con Ranuccio Farnese il pagamento degli ingenti debiti contratti o restituire il Ducato di Castro.
Non riuscendo a risolvere la questione, il Papa nominò vescovo di Castro Cristoforo Giarda senza interpellare i Farnese che, invece, rivendicavano il diritto della nomina di un nuovo vescovo. Alcuni sicari, probabilmente inviati da Ranuccio, assalirono la diligenza a Monterosi ed uccisero il vescovo. Da qui, l’ordine di Innocenzo X di inviare le milizie pontificie e di radere al suolo la città di Castro, e ciò avvenne nel settembre del 1649.

Il lago di Monterosi, lacus Janula

Un piccolo lago, solitario, romantico ma non balneabile.
Si tratta di un piccolo cratere di un vulcano con una circonferenza di circa 600 metri ed una profondità media di 7 metri. E’ molto importante sotto il profilo naturalistico, oltre che storico, perché è un comodo posatoio per gli uccelli migratori.
Fino a non molto tempo fa era quasi totalmente ricoperto da piante acquatiche e ninfee. Poi qualcuno ha pensato bene di dare una ripulita e così oggi… si può arrivare in auto quasi alla riva e la vegetazione acquatica è scomparsa.

Cosa vedere a Monterosi

Chiesa di San Giuseppe, piccola chiesa cinquecentesca dalle forme insolite. Una facciata sormontata da due piccole torri campanarie contrapposte ed una cupola ottagonale.
L’interno è a croce greca.
Chiesa di Santa Croce, cinquecentesca, conserva le reliquie dei Santi Vincenzo e Anastasio, patroni di Monterosi, ed un interessante trittico del SS Salvatore.
Chiesa della Madonna della Neve, XVI sec., fatta costruire dal Cardinale Alessandro Farnese.
Palazzo Cardinalizio, un bell’edificio seicentesco costruito su un antico convento dei monaci cistercensi ed appartenuto a varie nobili famiglie come gli Altieri, il principe Del Drago ed è stata residenza del card. Alessandro Farnese il giovane nello stesso periodo in cui Alessandro fece costruire la chiesa della Madonna della Neve.

Cosa vedere nei dintorni di Monterosi

Sutri
Bassano Romano
Nepi
Civita Castellana
Caprarola

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