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Torre Alfina Turismo

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Durante il medioevo Torre Alfina rappresentava un baluardo invidiabile, con la sua vista controllava i confini di tre regioni: Lazio, Toscana ed Umbria.

Quando Carlo Magno scese verso Roma, nell'809, passò da queste parti ed un suo fratello diede inizio alla famiglia dei Monaldeschi. Ben presto divennero temibili ed esuberanti, tanto che estesero il proprio dominio verso il Lazio impadronendosi anche di Torre Alfina e la dominarono, eccetto un breve periodo, fino al 1700 circa, quando la famiglia Monaldeschi si estinse.
Il castello passò poi ai Bourbon del Monte, fortunati ereditieri di questo gioiello. Vi rimasero fino al 1881 quando venne acquistato, insieme al castello di Trevinano, da un ricco marchese, Edoardo Cahen, al quale si devono tutte le opere di miglioria dei due castelli, benché quello di Torre Alfina venne profondamente modificato nelle attuali forme. I Cahen si estinsero verso la fine dell'800 e da allora il castello venne più volte venduto fino agli attuali proprietari. C
amminando attraverso i vicoli del paese si scoprono angoli caratteristici, piazzette, muretti e le antiche case costruite con i materiali di vari colori provenienti dalle colate laviche del vulcano, ma, nonostante la suggestiva atmosfera che vi si rspira si avverte, inevitabilmente, una forte attrazione e la frenesia di salire in fretta al castello. C'è una sola cosa capace di contrastare quell'immagine; è la meraviglia dei luoghi e degli immensi panorami che si aprono alla vista fino a perdersi nella lontananza; ad ovest la vetta del Monte Amiata e a nord quella del Cetona.

Da vedere:
Nella piazza principale si erge la pittoresca Chiesa di S. Maria Assunta, in parte ricostruita e, di fronte, il piccolo giardino.
Alle porte del paese si trova la Chiesa della Madonna del Santo Amore, dalla semplice facciata e dal caratteristico campanile. Il paese confina con la Riserva Naturale di Monte Rufeno alla quale si accede dalla piazza principale.

Itinerari:
Oasi Naturale di Sasseto; nelle adiacenze dell'abitato si estende un'area protetta costituita da secolari boschi abitati da molti uccelli: picchio, upupa, averla piccola e molto passeriformi e varie specie di rapaci. Tra i mammiferi : faina, donnola, ghiro, volpe e tante altre specie. Per informazioni, Tel 0763-74008-733988.

Basilica e Cripta del S. Sepolcro, Acquapendente
Riserva Naturale Monte Rufeno.

Spettacoli e feste
17 GENNAIO S. ANTONIO, benedizione in piazza degli animali e festeggiamenti tradizionali.
20 MAGGIO S. BERNARDINO, festeggiamenti in onore del santo patrono.
3 SETTEMBRE MADONNA DEL SANTO AMORE.
(per altre festività vedi Acquapendente)